
La Donna Ragna è un fumetto hard pubblicato tra il 1977 ed il 1981 dalla casa editrice Galassia, poi Galax Editrice, per un totale di 53 albi. Si tratta della parodia a luci rosse dell'Uomo Ragno della Marvel, ovviamente in versione femminile. Per ovvi motivi di copyright la serie cambiò poi nome diventando La Donna Tarantola.
Nel primo episodio della serie la protagonista Virgin, una giovane studentessa, viene violentata all'interno di un laboratorio scientifico. L'atto viene però bruscamente interrotto per la presenza di un ragno radioattivo, che morde la ragazza sulla vagina prima che questa possa raggiungere l'orgasmo. Il risultato è che, assieme all'ottenimento dei canonici superpoteri, la protagonista viene segnata da una terribile sventura che le impedirà per sempre di poter avere un orgasmo!
Questo il motore di una serie che, con tutta sincerità, non è certo tra le più riuscite nella storia del fumetto erotico italiano, eppure l'assurdità dell'assunto, i riferimenti parodistici ai fumetti Marvel e la delirante violenza dei suoi contenuti ne hanno fatto un fumetto di culto, troppo estremo (in ogni senso) per non essere visto con simpatia!
Nell'albo cui fanno riferimento le immagini qui mostrate (il n.9 del 1977), la Donna Ragna deve affrontare la terribile Giganta, donna guerriero al soldo di Skorpia, nemica storica della nostra eroina assieme a Lurid Woman.

Tra i comprimari della serie troviamo un simil J.Jonah Jameson, che in luogo del Daily Bugle qui dirige il News De Merd!!!

Alla Donna Ragna è dedicato un intero capitolo all'interno del prezioso volume Pornograffiti, saggio curato da Laura Barbiani e Alberto Abruzzese per la Casa Editrice Roberto Napoleone nel 1980 da cui citiamo:
"Non ti avvicinerai, non toccherai, non consumerai, non proverai piacere, non parlerai, non apparirai; al limite non esisterai se non nell'ombra e nel segreto". Dice Foucalt parlando del ciclo del divieto, e queste due signorine dalla doppia identità (modello Clark Kent-Superman), le sopraddette Ragna e Tarantola, sembrano proprio due eroine di quel ciclo. "Non proverai piacere" e, infatti, le nostre non possono raggiungere l'orgasmo [...] perchè il loro irrefrenabile desiderio di uccidere il maschio glielo sottrae "sul più bello", come si usa impropriamente dire.
Non ci sembra il caso di scomodare i filosofi per dare una lettura della Donna Ragna, cui pare più consono il pensiero dell'esperto Daniele Bevilacqua che nel suo indispensabile saggio Zora Nostalgia (in Fumetto nn.47 e 51) parla di:
[...] un settore dove si puntava esclusivamente a grosse vendite senza alcun intento politico, autoriale o collezionistico che fosse [...] Produrre fumetti anche brutti e facilmente criticabili purchè però si vendano, presto e bene. Questo era l'unico obiettivo da perseguire per gli addetti ai lavori.
La serie, (disegnata da Carlo Leone e Augusto Chizzoli) è stata ristampata nel 1994 per soli 2 numeri dalle Edizioni Sirio, e nel 1999 per 5 numeri dalle Edizioni Ges, di nuovo col titolo di Donna Ragna.
